Regolamento

APPROVATO DALL’ASSEMBLEA SOCI DEL 13 MARZO 2016

                                  REGOLAMENTO INTERNO A.S.T. onlus

Tale regolamento è composto da varie direttive che intendono completare lo statuto dell’associazione.

A) REGOLAMENTO E SVOLGIMENTO DELLE ASSEMBLEE ORDINARIE E STRAORDINARIE DEI SOCI

  1.  L’assemblea è l’organo supremo con potere decisionale dell’associazione.
  2.  Serve a deliberare ed a espletare tutte le funzioni previste dallo statuto nel paragrafo riguardante l’assemblea dei soci.
  3.  L’assemblea dei soci sarà condotta dal presidente, nel caso non fosse presente, il CD  in carica vota al suo interno chi debba tenere l’assemblea.
  4.   L’assemblea seguirà l’ordine del giorno elencato nella lettera di convocazione inviata ad ogni singolo socio, nel caso in cui per validi motivi l’ordine del giorno dovesse essere variato dovrà essere approvato dai due terzi dell’assemblea mediante un voto palese.
  5.   I soci  avranno il diritto d’intervenire durante il dibattito in qualsiasi momento, l’intervento dovrà essere prenotato con la semplice alzata di mano. Se l’intervento andrà oltre la semplice domanda o considerazione il socio sarà invitato a recarsi al tavolo della presidenza.
  6.   Durante il corso dei lavori dell’assemblea verrà compilato il libro dei verbali dove verranno appuntate tutte le decisioni prese nel corso dell’assemblea.
  7.  Il verbale dell’assemblea una volta completati i lavori sarà vidimato dal presidente, dal segretario e/o da chi conduceva l’assemblea facendone le veci.
  8.  I lavori dell’assemblea compreso il dibattito finale termineranno una volta assolti tutti i doveri

 

B) GRUPPI REGIONALI

  1.  I gruppi regionali  denominati “ rappresentanze  regionali “  nascono dove un numero di soci in modo spontaneo decide di riunirsi in un gruppo -regione.
  2. Il gruppo regionale è organizzato attraverso i territori  provinciali che  strutturano  la rappresentanza con i delegati provinciali. La rappresentanza provinciale si attiva alla richiesta del socio interessato, che inoltra la domanda al  Consiglio Direttivo AST e al coordinatore regionale. Per l’insediamento in nuove province rispetto a quelle già esistenti, in allegato alla domanda si deve fornire l’attestazione di sede pubblica sul territorio provinciale di riferimento. Con la nomina, che è competenza del CD, il socio  potrà portare avanti tutti gli scopi associativi nell’ambito locale (regione, comune, provincia o zone limitrofe).
  3. I gruppi  regionali eleggeranno ogni anno un coordinatore, scelto tra i delegati provinciali, che coordinerà le attività del gruppo stesso. Il coordinatore regionale sarà dotato dal Presidente delle deleghe  necessarie per espletare  le funzioni. All’assemblea annuale di approvazione del Bilancio, il coordinatore rendiconterà sulle attività svolte. Sarà cura del coordinatore convocare un incontro con i soci della regione che rappresenta almeno una volta l’anno

C ) SOCI

  1. I componenti del Direttivo non potranno avere vincoli di parentela o affinità tra loro.

D) AUTOFINANZIAMENTO.

  1. L’AST deve produrre i fondi per auto- sostenersi.
  2. I metodi di reperimento fondi potranno essere i seguenti: quote associative e donazioni, entrate da tesseramento, manifestazioni per la produzione di fondi (spettacoli, sagre, mercatini, ecc .) contatti con enti, altre associazioni o aziende che insieme all’AST intendono portare avanti tematiche associative, progetti finanziati da istituzioni, enti o aziende, pubbliche o private.
  3. Il Consiglio Direttivo costituisce una commissione presieduta dal presidente e dal  tesoriere, che proporrà per approvazione dell’assemblea di approvazione bilancio  di ogni anno,  la quantificazione del budget per  le risorse necessarie  per  la funzionalità  della  stuttura tecnica-operativa  a livello centrale.
  4. La sezione provinciale e/o regionale  si impegna  a  produrre i fondi per la propria autonomia, per i progetti da espletare nell’ambito locale e per sostenere le spese dell’attività nazionale.
  5. Nel caso in cui una sezione regionale  abbia un valido progetto da svolgere nell’ambito locale, ma impossibilitata nell’esecuzione per la carenza di fondi, potrà chiedere l’intervento del C.D. che esaminato il progetto e riconosciutone  il valore,  potrà fornire i fondi necessari.
  6. I delegati o soci che vorranno promuovere manifestazioni per raccolta fondi, progetti regionali, eventi a nome dell’AST dovranno farne esplicita al Consiglio Direttivo che ne valuterà la validità.

E) RIMBORSI SPESE

  1. I membri del Consiglio Direttivo e tutti i soci che si prestano a portare avanti un progetto per l’associazione hanno il diritto ad eventuali rimborsi spese, documentati come da art. 1 dello statuto.
  2. I rimborsi spese saranno decisi dal Consiglio Direttivo ed eseguiti dal  tesoriere.
  3. I rimborsi spese dovranno essere valutati dal CD come componenti del progetto che li genera.
  4. I rimborsi spese, anche se decisi, potranno essere sospesi temporaneamente  nel caso in cui l’associazione versi in cattive condizioni economiche, ma verranno eseguiti appena se ne verifichino le condizioni.
  5. Nei rimborsi spese vanno considerate anche tutte le spese gestionali ed operative delle sezioni regionali e/o provinciali che non sono dotate di propri fondi, ma che hanno un valido progetto locale da portare avanti.
  6. I membri dell’esecutivo, per la carica  ricoperta, sono le figure che data la funzione di rappresentanza dovranno sostenere maggiori spese. Tali spese verranno rimborsate, se documentate come da art. 1 dello statuto.
  7. Nei gruppi regionali, dove sia presente più di un delegato provinciale, gli stessi avranno diritto ai rimborsi spese per partecipare ai lavori dell’assembla nazionale, obbligatoria, come da statuto, per l’approvazione del Bilancio. In via prioritaria il rimborso spetta solo al coordinatore qualora sia già stata data l’opportunità di un incontro delegati nel corso dell’anno.
  8. I gruppi regionali verranno convocati per formazione almeno una volta l’anno in occasione di una delle due assemblee nazionali.

F) COLLEGIO DEI PROBIVIRI

L’Assemblea può nominare il collegio dei Probiviri, composto da tre persone, che restano in carica per tre anni, per decisioni da prendere su eventuali controversie relative all’interpretazione ed applicazione delle disposizioni dello Statuto, dei Regolamenti, dei rapporti tra l’Associazione ed i soci, e tra gli stessi soci; inoltre definiscono i  provvedimenti disciplinari interni all’Associazione.

G) USO LOGO E CONCESSIONE PATROCINIO

L’utilizzo del logo e il patrocinio vengono concessi solo su richiesta scritta al Presidente, che effettuata la valutazione del caso, darà autorizzazione scritta, anche via mail.

H) CONVOCAZIONE E DELIBERE CONSIGLIO DIRETTIVO

La modalità di convocazione  e di delibera del C.D. è resa valida anche via SKIPE (in modalità teleconferenza), nell’ottica soprattutto dell’efficacia  ed efficienza delle risorse umane e finanziarie a disposizione.

Pdf: REGOLAMENTO AST_13.03.2016